Navigazione pagine

servizi p4c

servizi p4c

Ultimo aggiornamento 89 giorni fa da parte di Administrator

   L’acronimo P4C proviene da “Philosophy for children”, ma non indica una “Filosofia per bambini”. Per analogia, l’espressione “Ho acquistato una FIAT” non vuol dire – è ovvio – che ho acquistato la “Fabbrica Italiana Automobili Torino”. È questo il destino di certi acronimi, ossia di indebolire il significato originario per diventare segni esposti a un’odissea di possibili usi e a una imprevedibile storia di significazioni. Allora, qual è il significato da attribuire alla sigla P4C a partire dalle pratiche di formazione in cui è di fatto messa in gioco in circa 300 scuole italiane e in chissà quante altre sparse in tutto il mondo? In estrema sintesi si tratta dell’esperienza di riflessione in stile filosofico promossa e alimentata all’interno di un processo di trasformazione delle dinamiche relazionali di un gruppo. Il punto di arrivo di queste trasformazioni è la “comunità di ricerca”, un ambiente sociale e cognitivo contraddistinto da particolari qualità, quali: 

• Informalità prevalente del setting; 
• Assenza di etero-valutazione e di standard cognitivi prefissati; 
• Autoreferenzialità; 
• Assenza di riferimenti e di dipendenze rispetto ad una disciplina scolastica; 
• L’esperienza (presente e passata) come fonte principale dei contenuti della ricerca; 
• Decentramento e distribuzione a tutta la “comunità” di funzioni e responsabilità inerenti ai percorsi formativi; 
• Relazione circolare tra conoscere e agire, tra teoria e pratica.